Cultura tradizionale di Kanazawa

Il Nō di Kaga Hosho

Andare a Kanazawa per vedere uno spettacolo di Nō

In Kanazawa la gente spesso dice che qui "i canti di Nō cadono dal cielo", il che significa che anche ai giardinieri lavorando in cima degli alberi li piacevano canticchiare canti di Nō. Ciò dimostra che non solo i guerrieri samurai e commercianti, ma anche la gente comune godevano di questo spettacolo. La scuola di Nō di Kaga Hosho è stata designata come un bene culturale immateriale di Kanazawa.

Le geisha di Kanazawa

Godere al massimo dei spettacoli di Geisha nei quartieri di Higashi, Nishi e Kazue-machi

Caratterizzate da loro finestre a reticoli e tutto di legno, queste antiche ma belle case di legno, in cui le geisha esercitavano le loro arti, sono state molto ben conservate fino a oggi. Le geisha di Kanazawa tengono a preservare il loro patrimonio di cultura e di bellezza, tramandata di generazione in generazione dall’epoca feudale. Spettacoli di danze raffinate accompagnate...

Koto Sangen

Suonare uno strumento musicale giapponese

Durante il periodo Edo (1603-1867), mogli e figlie dei samurai imparavano a suonare il koto (cetra giapponese), lo shamisen o ancora il sangen (strumenti a tre corde). Ancora oggi, non poche donne continuano a suonare questi strumenti musicali tradizionali.
Ci sono sempre meno artigiani liutai che concepiscono i sui lavori come una forma d'arte,

Cerimonia del tè

Il cha-no-yu (o chado, la cerimonia del tè), è considerato di aver iniziato nel periodo Muromachi (1336-1573). Nel corso del periodo Sengoku (1467-1568), era uno dei doti necessari di un guerriero samurai, utilizzato come un simbolo dei loro potere e prestigio, e serviva anche come un mezzo ideale per intrattenere gli ospiti. Il primo feudatario, Maeda Toshiie, così come Oda Urakusai, un altro signore potente nell’epoca, aveva imparato questa arte da Sen-no-Rikyu, un grande maestro del tè. Maeda Toshiie ha contribuito a sviluppare il chado nel suo feudo di Kaga.